Arte

Scrissi un minisaggio sull’opera grafica di Bompadre – del quale, oltre che estimatore, sono stato amico – richiestomi dall’urbinate Gastone Mosci per una traduzione grafica che il grande incisore aveva realizzato del celebre leopardiano “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”.In esso analizzavo la qualità dell’opera dell’artista marchigiano evidenziando quella sua inconfondibile cifra che rendeva il suo lessico segnico pregno di umori magici e poetici. ...

Giorgio Bombadre
di Armando Ginesi

VIVARTE IX

Ferite intessute con il filo dell’arte
di Gualtiero De Santi

VIVARTE IX

Non appena ci si avvicini alla sala in cui quest’anno ha trovato accoglienza la collettiva degli artisti legati all’associazione “L’Arte in Arte” di Urbino (che dà comunque una visibilità a un gruppo umbro), si rimane abbracciati e in parte abbagliati dalla vivezza e intensità dei colori. E questo a malgrado che non tutti i partecipanti abbiano voluto far ricorso a tinte sgargianti (del resto al centro dell’esposizione, nel mezzo della sala, sta nella sua solitudine la piccola rappresentanza delle opere di Giorgio Bompadre), e nonostante che non tutti si siano voluti affidare a opere dipinte e a quadri e che la pluralità delle forme e dei materiali renda impossibile l’irrigidimento in un’unica o in una prevalente dimensione. ...

Per Omar Galliani, l’opera d’arte è una “sospensione del tempo”, ma anche, “una trascrizione del nervo ottico” o meglio dello sguardo. I suoi disegni vibrano forte nell’aria almeno quelli di soggetto sacro: la spiritualità e la natura hanno un fascino seducente. La separatezza dell’uomo viene recuperata da Galliani da un’angelicità concettuale, l’unica forse, a noi
concessa, nelle pesanti ali di un angelo (Logo della Festa dell’Artista), per esempio, ma anche nello smisurato ritratto della Mater dolorosa o, ancora, nel gran finale scenografico in cui i pastelli blu di Oltremare ci restituiscono il profumo di una impossibile donna angelica del XX secolo. ...

Le “ali di Dio” per Omar Galliani
di Andrea Carnevali

VIVARTE IX

In ragione di ciò non è per nulla incongruo che, anche su queste pagine, si ricordi l’Umberto Franci cittadino e militante, aperto e cordiale con chiunque, e che accanto al pittore e allo xilografo si faccia almeno menzione del docente che ha lasciato dietro sé una scia di alunni che da lui hanno appreso tutto, o quasi, dei procedimenti espressivi dell’arte, senza però venir meno a un concetto onesto e nobile della vita che a quell’arte si legava.
Ma tornando al Franci xilografo e pittore, quel che non gli faceva certo difetto come artista era una sicurezza nella percezione del mondo all’intorno, che lo aiutava a raggiungere l’energia delle immagini compatte e piene. ...

Umberto Franci
di Gualtiero De Santi

VIVARTE VIII

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